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Chiesa della SS. Annunziata

Dal piano della Madrice, attraverso via Cartagine ed oltrepassando la Chiesa di San Francesco d'Assisi, si giunge in una piazza dove proprio "nel cuore di Caccamo" fa bella mostra il prospetto e la Chiesa parrocchiale della SS. Annunziata importante monumento religioso con tre ingressi contornati da eleganti portali barocchi in pietra, costruita tra la fine del '300 e l'inizio del '400 incastonata fra due torri campanarie mozze di cui, quella di sinistra, un tempo baluardo del Castello. E' certo tuttavia che fu rifabbricata ed ingrandita nel 1643 ed un tempo issata su una spettacolare scalinata poi interrata.

L'interno a croce latina è a tre navate con cupola ottagonale aggiunta nel 1762. Nella prima cappella a destra è custodito il fonte battesimale in pietra del 1562 con lo stemma della famiglia Henriquez-Cabrera. L'altare maggiore è ornato da stucchi del Sanseverino (discepolo di Giacomo Serpotta) e sopra l'altare dell'abside maggiore è collocata la grande tela dell'annunciazione di Guglielmo Borremans del 1725. La Cupola è affrescata dal celebre pittore siciliano Gianbecchina. Anche i pilastri che sorreggono la cupola sono ornati da statue in stucco del Sanseverino e raffigurano i quattro evangelisti: San Giovanni con ai piedi l'aquila grifagna, tiene in mano un calamaio dorato; San Matteo con lo sguardo rivolto in basso verso l'angelo, che gli sostiene il prezioso libro; San Luca con aì piedi una testa di bue; San Marco con il leone alato ed il vangelo aperto.

Altri stucchi adornano l'altare di San Giuseppe, raffigurante la carità e la verginità a cui si contrappongono, nella cappella di fronte, le statue raffiguranti la misericordia e la giustizia. La costruzione della sagrestia risale ai primi anni del secolo XIX, lo stile è neoclassico. In fondo all'aula spicca una tela di scuola fiamminga raffigurante San Girolamo penitente la cui magnifica cornice dorata fa risaltare ancora di più la finezza del lavoro.La Chiesa è anche ricca di paramenti finemente decorati, arredi sacri ed opere di oreficeria. Tra le opere scultoree più importanti segnaliamo: le statue lignee di San Giuseppe e del Bambino risalenti al 1640 e potrebbero essere attribuite a Gaspare Serpotta; un reliquario a statua in legno dipinto riproducente San Nicasio e rivestito in argento, rame dorato sbalzato, cesellato e fuso (autore un argentiere palermitano del 1684).

Il Santo guerriero è raffigurato con elmo piumato e mantello, calzari, armatura e spada finemente sbalzati e cesellati con motivi floreali nell'atto di scacciare vittoriosamente l'oscura personificazione del male: la nera peste scolpita in legno dipinto da cui salvò la popolazione di Caccamo che l'aveva invocato. La seconda delle tre Compagnie Religiose aventi diritto allo stendardo e che conserva gli antichi costumi è quella dell'Annunziata. Essa vanta pure il titolo di venerabile, ha lo stendardo color celeste. 

Di particolare effetto il bel colonnato che corre lungo le pareti dell'Oratorio, ricco questo di stucchi della fine del ‘700 ed opera di Tommaso Sanseverino. Ma anche nel coro della Parrocchia ricco di pregevoli stucchi eseguiti negli anni 1754-55 da Bartolomeo Sanseverino, si nota l'opera del sodalizio. Tali stucchi adornano la pala dell'altare maggiore che raffigura l'Annunciazione.

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